,Non è pubblicità alla nota ditta per bambini, bensì la parola in patese per "dente".
Il patese, infatti, è una lingua in continua espansione: dai semplici "mamma", "babbo", "gnogno" e "gnogna", negli ultimi mesi il passaggio a molte altre espressioni talvolta incomprensibili è stato rapido e inaspettato.
"Puppo", detto sottovoce come se fosse un segreto, è il tuo modo di dire "ciuccio" (funzione conativa secondo Jakobson), mentre "uaua" è l'acqua, ma a volte anche il latte. "Nana" è la banana e "cocco" il biscotto, e adesso...eccoci arrivati al "chicco".
Con la dolorosa e tutt'altro che precoce comparsa dei tuoi primi dentini, hai coniato questo neologismo della lingua patese, nato dall'esigenza di applicare una funzione spiccatamente emotiva.
Adesso che la dentizione ha faticosamente preso il "via", i chicchi spuntano come funghi da un giorno all'altro, ma al contrario di quanto pensassi tu sei molto più tranquilla e non lanci più urla primordiali battendoti il petto come un gorilla.
Proprio ieri pomeriggio, mentre ti stavo dando la merenda, hai annunciato l'arrivo di un nuovo incisivo in modo molto chiaro e risoluto:
- Mamma?
- Dimmi, amore. (Sullo sfondo, Lupo Lucio della "Melevisione" che sbraita all'indirizzo del folletto Milo Cotogno)
- Chicco.
- Vuoi mangiare un altro biscotto? (dimenticando che in quel caso, semmai, avresti detto "cocco")
- Gnò, mamma. C-h-i-c-c-o.
- Ahh, ti è spuntato un nuovo dentino!
- Tì. (portandoti le mani alla bocca)
- Ecco! Poverina...ti fa male?
- Gnò, mamma.
- Bene, allora continuiamo a pappare lo yogurt e a vedere cosa combinano quelli della "Melevisione"?
- Mh. Dà, dà! (traduzione: "Okay. Dammi, dammi!")
Il patese si sta trasformando; da semplici parole, a goffi tentativi di formulare una breve frase.
Piccole Pati crescono...
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martedì 14 febbraio 2012
martedì 31 gennaio 2012
Nobel per la Pace
Il primo prototipo di ciuccio in gomma fu brevettato nella prima metà dell’Ottocento circa
Il ciuccio, detto anche "succhietto", "tettarella", oppure "aiutante magico dei genitori con alle spalle tre ore scarse di sonno", è sicuramente frutto di una mente geniale (sfido qualsiasi genitore a pensare il contrario).
Dovunque vada, c'è un padre o una madre subito pronto ad esclamare, gli occhi alzati al cielo "Ooooh, il ciuccio, benedetto sia chi l'ha inventato", "Se non ci fosse il ciuccio, chi dormirebbe più la notte?", "Santo ciuccio" e così via, in un crescendo di entusiasmo.
Tu, avendo potuto "prendere il seno" per un mese soltanto, sei legatissima al ciuccio, ma in modo responsabile: decidi infatti, in completa autonomia, quando usarlo e quando invece toglierlo per poi magari riprenderlo dopo un paio di ore. Il ciuccio è la tua valvola di sfogo: lo mordi nervosamente, quasi a volerlo staccare a pezzi, quando stai mettendo un nuovo dentino (si può riscontrare, in questo frangente, una copiosa salivazione stile Boxer e l'emissione prolungata della consonante "m" come ad intonare una litania), oppure può diventare il tuo alleato quando non hai voglia di comunicare col resto del mondo e desideri isolarti come un vecchio eremita per abbandonarti lentamente tra le braccia di Morfeo (in questo caso si verificano le seguenti condizioni: insolito silenzio, sguardo fisso verso il basso, corrucciato, immobilità preoccupante e, talvolta, vocalizzi "ad libitum sfumando").
Altri utilizzi del tuo amato ciuccio non mi vengono in mente adesso, ma una cosa è certa: grazie a quel piccolo oggetto di gomma, anche i poveri genitori usurati dalla stanchezza e dallo stress tornano per un momento a respirare.
E allora, come ha saggiamente suggerito tuo padre, l'inventore del ciuccio merita un premio speciale:
il Nobel per la...Pace.
Il ciuccio, detto anche "succhietto", "tettarella", oppure "aiutante magico dei genitori con alle spalle tre ore scarse di sonno", è sicuramente frutto di una mente geniale (sfido qualsiasi genitore a pensare il contrario).
Dovunque vada, c'è un padre o una madre subito pronto ad esclamare, gli occhi alzati al cielo "Ooooh, il ciuccio, benedetto sia chi l'ha inventato", "Se non ci fosse il ciuccio, chi dormirebbe più la notte?", "Santo ciuccio" e così via, in un crescendo di entusiasmo.
Tu, avendo potuto "prendere il seno" per un mese soltanto, sei legatissima al ciuccio, ma in modo responsabile: decidi infatti, in completa autonomia, quando usarlo e quando invece toglierlo per poi magari riprenderlo dopo un paio di ore. Il ciuccio è la tua valvola di sfogo: lo mordi nervosamente, quasi a volerlo staccare a pezzi, quando stai mettendo un nuovo dentino (si può riscontrare, in questo frangente, una copiosa salivazione stile Boxer e l'emissione prolungata della consonante "m" come ad intonare una litania), oppure può diventare il tuo alleato quando non hai voglia di comunicare col resto del mondo e desideri isolarti come un vecchio eremita per abbandonarti lentamente tra le braccia di Morfeo (in questo caso si verificano le seguenti condizioni: insolito silenzio, sguardo fisso verso il basso, corrucciato, immobilità preoccupante e, talvolta, vocalizzi "ad libitum sfumando").
Altri utilizzi del tuo amato ciuccio non mi vengono in mente adesso, ma una cosa è certa: grazie a quel piccolo oggetto di gomma, anche i poveri genitori usurati dalla stanchezza e dallo stress tornano per un momento a respirare.
E allora, come ha saggiamente suggerito tuo padre, l'inventore del ciuccio merita un premio speciale:
il Nobel per la...Pace.
martedì 22 novembre 2011
Zanna Bianca
- Nonniii, stavolta ci siamo!
- Cos'è successo??
- L'ha messo, l'ha messo!
- Ma cosa? Chi?
- Il dentino! La Pati ha messo il suo primo dentino!
- Sssì. Va bene. Amore, è da quando aveva tre mesi che sento dire che questa bambina mette i denti - mi canzona nonna Laura alzando gli occhi al cielo.
- Stavolta è vero! Ammirate!
Tu, imperturbabile, posizioni la lingua sulla gengiva e nascondi la piccola puntina bianca.
- Vi assicuro che c'è, ed è pure affilatissimo.
Nonna Laura sorride e commenta, ironica:
- Tesoro, ormai non ci credo più. Resterà sdentata a vita, rassegnati.
- La MIA Pati sarà bellissima anche senza denti - puntualizza di rimando nonno Puma senza staccarti gli occhi di dosso.
- Sììì, ma figuratevi! Ce la vedete la Pati sdentata che a vent'anni dice "Shiao, shono shensha denshi"???
Il mio sketch comico ti diverte talmente tanto che scoppi in una delle tue celebri risate gutturali e sguaiate, scoprendo la gengiva col dentino incriminato.
Nonna Laura e nonno Puma trasalgono, increduli.
- Ohhhh! Ma...allora è vero! - cinguetta la nonna tutta soddisfatta.
Io le faccio la linguaccia e, gongolante, rispondo:
- Eh, sì. Dopo una lunga attesa, possiamo finalmente dire:
"Benvenuta, Zanna Bianca"!
- Cos'è successo??
- L'ha messo, l'ha messo!
- Ma cosa? Chi?
- Il dentino! La Pati ha messo il suo primo dentino!
- Sssì. Va bene. Amore, è da quando aveva tre mesi che sento dire che questa bambina mette i denti - mi canzona nonna Laura alzando gli occhi al cielo.
- Stavolta è vero! Ammirate!
Tu, imperturbabile, posizioni la lingua sulla gengiva e nascondi la piccola puntina bianca.
- Vi assicuro che c'è, ed è pure affilatissimo.
Nonna Laura sorride e commenta, ironica:
- Tesoro, ormai non ci credo più. Resterà sdentata a vita, rassegnati.
- La MIA Pati sarà bellissima anche senza denti - puntualizza di rimando nonno Puma senza staccarti gli occhi di dosso.
- Sììì, ma figuratevi! Ce la vedete la Pati sdentata che a vent'anni dice "Shiao, shono shensha denshi"???
Il mio sketch comico ti diverte talmente tanto che scoppi in una delle tue celebri risate gutturali e sguaiate, scoprendo la gengiva col dentino incriminato.
Nonna Laura e nonno Puma trasalgono, increduli.
- Ohhhh! Ma...allora è vero! - cinguetta la nonna tutta soddisfatta.
Io le faccio la linguaccia e, gongolante, rispondo:
- Eh, sì. Dopo una lunga attesa, possiamo finalmente dire:
"Benvenuta, Zanna Bianca"!
martedì 27 settembre 2011
"Tranquilli, sono i denti"
Quando avevi solo tre mesi, eri già piuttosto irrequieta e una notte urlasti per due ore consecutive nel cuore della notte. Io, serafica, consolai i tuoi nonni e tuo padre dicendo:
- Tranquilli, sono i denti, non vedete come si tocca con insistenza le gengive?? Ci siamo!
Verso i cinque mesi passasti un periodino che strillavi tutte le sere alle nove in punto come una gallina spennata e io, serafica, commentavo sempre:
- Tranquilli, sono i denti, a quest'epoca spuntano le prime gemme e i bambini, poveretti, soffrono tantissimo e piangono.
Verso i sette mesi, tuttavia, nemmeno l'ombra di un dente.
Adesso che hai quasi nove mesi la musica è sempre la stessa:
- La bimba ha rotto una ceramica della bisnonna! (Nonno Puma preoccupato)
- Tranquilli, sono i denti....
- La bimba sta distruggendo il bagno! (Nonna Laura in procinto di diventare Tina)
- Tranquilli, sono i denti...
- Ahhh, la bimba mi sta facendo lo shampoo con la pappa alle verdure! (Babbo Ale)
- Tranquilli, sono i denti...
- La bimba ha rovesciato tutto il vasetto di yogurt sul pavimento e piange da mezz'ora! (Amici di famiglia capitati - poveri loro! - nel momento sbagliato)
- Inquietudine, rabbia, frustrazione...Tipiche reazioni da denti.
Babbo Ale qualche giorno fa mi ha guardata negli occhi e ha detto:
...COME DARGLI TORTO...
- Tranquilli, sono i denti, non vedete come si tocca con insistenza le gengive?? Ci siamo!
Verso i cinque mesi passasti un periodino che strillavi tutte le sere alle nove in punto come una gallina spennata e io, serafica, commentavo sempre:
- Tranquilli, sono i denti, a quest'epoca spuntano le prime gemme e i bambini, poveretti, soffrono tantissimo e piangono.
Verso i sette mesi, tuttavia, nemmeno l'ombra di un dente.
Adesso che hai quasi nove mesi la musica è sempre la stessa:
- La bimba ha rotto una ceramica della bisnonna! (Nonno Puma preoccupato)
- Tranquilli, sono i denti....
- La bimba sta distruggendo il bagno! (Nonna Laura in procinto di diventare Tina)
- Tranquilli, sono i denti...
- Ahhh, la bimba mi sta facendo lo shampoo con la pappa alle verdure! (Babbo Ale)
- Tranquilli, sono i denti...
- La bimba ha rovesciato tutto il vasetto di yogurt sul pavimento e piange da mezz'ora! (Amici di famiglia capitati - poveri loro! - nel momento sbagliato)
- Inquietudine, rabbia, frustrazione...Tipiche reazioni da denti.
Babbo Ale qualche giorno fa mi ha guardata negli occhi e ha detto:
"Se fossero i denti tutte le volte che lo dici tu, a quest'ora la bimba avrebbe delle zanne lunghe così.".
...COME DARGLI TORTO...
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