Di ritorno da lavoro, tuo padre accusa un tremendo mal di gola misto a raffreddore e tosse (della serie "non facciamoci mancare niente"). Con le tonsille in fiamme, riesce appena a spiccicare parola, ma non appena deglutisce sente divampare il fuoco e quindi decide di parlare il meno possibile.
- L'ennesimo regalino della primavera - bofonchia, torvo in volto.
- Certo Ale...bah... - sospiro io.
- Che vorresti dire con quell'espressione? - mi interrompe lievemente alterato.
- No...niente...magari, ecco...
- Ecco...?
- Sei un catorcio - commento infine con estrema gentilezza.
- Che amore che sei...
Tu, che eri restata in silenzio ad osservare lo scambio di battute tra i tuoi genitori, ridacchi.
- Che ne pensi Pati? Ha ragione la mamma? Babbo è o non è un catorcio? - ti strizzo l'occhio.
Tu annuisci e ripeti, complice:
- Cacoccio.
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venerdì 6 aprile 2012
venerdì 24 febbraio 2012
I pulsanti nascosti
Probabilmente Nonno Puma, ai tuoi occhi, è dotato di speciali pulsanti nascosti per cantare e pronunciare frasi specifiche, se l'altra sera, sul divano, gli hai premuto la pancia come fai con la tua bambola "Mamma" quando vuoi farla parlare...Non ottenendo il risultato sperato, sei passata alla mano, premendola forte nella speranza che Nonno Puma cantasse "Se sei felice e tu lo sai batti le mani..." in inglese.
Il nonno, capendo l'antifona, si è messo a ridere e ha iniziato a cantare e parlare per farti contenta.
Quanto vale, per tutti noi, un sorriso che nasce all'improvviso sulle tue labbra! Che cosa non faremmo per renderti felice!
Tu, sotto sotto, lo sai, e ne sei intimamente compiaciuta...
Il nonno, capendo l'antifona, si è messo a ridere e ha iniziato a cantare e parlare per farti contenta.
Quanto vale, per tutti noi, un sorriso che nasce all'improvviso sulle tue labbra! Che cosa non faremmo per renderti felice!
Tu, sotto sotto, lo sai, e ne sei intimamente compiaciuta...
sabato 14 gennaio 2012
Pomodori rossi spappolati
Lasciarti incustodita per una frazione di secondo può rivelarsi un errore madornale.
Qualche giorno fa, per esempio, la nonna è tornata dal supermercato reggendo la borsa della spesa.
Tu, guardando il sacchetto con libidine, hai tentato di afferrarlo, ma la nonna ha fatto un passo indietro esclamando: "No, Pati, questo lascialo stare, ci sono alcune cose che possono rompersi!". Vedendo il caso tinto, ho preso il sacchetto della spesa e, entrata in cucina, l'ho appoggiato sul pavimento.
INCAUTA!
Beh, mica potevo prevedere, ma tu...tu sai sorprendere in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento qualsivoglia essere umano, è la tua dote naturale.
Mentre noi adulti, ignari, chiaccheravamo amabilmente in salotto, hai attraversato in punta di piedi la stanza e ti sei trasferita in cucina; qui, lontana da occhi indiscreti, hai messo a punto il tuo progetto malavitoso.
- Dov'è finita la Pati? - mi sono chiesta, avvertendo una calma insolita nell'aria. Conoscendo la tua passione per il gioco del nascondino, tuttavia, non mi sono preoccupata più di tanto: starà per fare capolino da qualche divano, ho pensato.
Quando però, alzandomi, mi sono accorta che in salotto di te non c'era più traccia, mi è tornato in mente l'episodio di qualche mese fa, quando tentasti di salire le scale e ti riagguantai per un pelo.
L'istinto materno, comunque, è qualcosa di incredibilmente potente: come spinta da una mano invisibile, mi sono diretta in cucina, certa di trovarti lì, e infatti...
Eccoti. Seduta in terra, sghignazzante, le mani e la bocca colanti di una poltiglia rossa e appiccicosa. Pomodoro!!!
Realizzo l'accaduto: con le tue agili manine, hai aperto la confezione e ti sei avventata sui pomodori, spappolandoli e smangiucchiandoli.
Chiamo a vedere la scena i nonni e tuo padre.
- Praticamente ha già fatto la pomarola per domani! - commenta il babbo sorridendo.
Tutto finisce in una bella risata collettiva.
Qualche giorno fa, per esempio, la nonna è tornata dal supermercato reggendo la borsa della spesa.
Tu, guardando il sacchetto con libidine, hai tentato di afferrarlo, ma la nonna ha fatto un passo indietro esclamando: "No, Pati, questo lascialo stare, ci sono alcune cose che possono rompersi!". Vedendo il caso tinto, ho preso il sacchetto della spesa e, entrata in cucina, l'ho appoggiato sul pavimento.
INCAUTA!
Beh, mica potevo prevedere, ma tu...tu sai sorprendere in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento qualsivoglia essere umano, è la tua dote naturale.
Mentre noi adulti, ignari, chiaccheravamo amabilmente in salotto, hai attraversato in punta di piedi la stanza e ti sei trasferita in cucina; qui, lontana da occhi indiscreti, hai messo a punto il tuo progetto malavitoso.
- Dov'è finita la Pati? - mi sono chiesta, avvertendo una calma insolita nell'aria. Conoscendo la tua passione per il gioco del nascondino, tuttavia, non mi sono preoccupata più di tanto: starà per fare capolino da qualche divano, ho pensato.
Quando però, alzandomi, mi sono accorta che in salotto di te non c'era più traccia, mi è tornato in mente l'episodio di qualche mese fa, quando tentasti di salire le scale e ti riagguantai per un pelo.
L'istinto materno, comunque, è qualcosa di incredibilmente potente: come spinta da una mano invisibile, mi sono diretta in cucina, certa di trovarti lì, e infatti...
Eccoti. Seduta in terra, sghignazzante, le mani e la bocca colanti di una poltiglia rossa e appiccicosa. Pomodoro!!!
Realizzo l'accaduto: con le tue agili manine, hai aperto la confezione e ti sei avventata sui pomodori, spappolandoli e smangiucchiandoli.
Chiamo a vedere la scena i nonni e tuo padre.
- Praticamente ha già fatto la pomarola per domani! - commenta il babbo sorridendo.
Tutto finisce in una bella risata collettiva.
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