Hai scelto un nome per chiamare le margherite che è una vera e propria poesia: romantico, evocativo, dolce come il tuo animo di tenerona a cui brillano gli occhi se solo sente pronunciare la parola "amore".
Infatti, ad una prima occhiata, sembri una piccola tedesca imbronciata e severa, ma sotto quel body rosa batte un cuoricino smielato, pronto ad innamorarsi di un fiore incontrato per strada, di un gattino che fa le fusa, di un pesciolino in un acquario...
A proposito di fiori, ecco che hai scoperto da poco le margherite. Il loro nome, forse troppo lungo ed articolato, lo hai cambiato in "miama", dal famoso giochetto di strappare i loro petali ad uno ad uno dicendo "m'ama...non m'ama...".
Perciò, adesso non passa giorno che non ti fermi per la strada ad osservare, rapita, una piccola margherita. Con aria estasiata, la cogli, la porgi a chi ti sta vicino e sospiri "Miamaaaaa...".
Non è difficile, nel cuore della notte, udire la tua vocina sottile che pronuncia un flebile "miama".
Chissà, forse starai sognando di addentrarti in un prato di margherite, le codine castane al vento e le guanciotte rosse per l'emozione. Ho deciso che stanotte, mentre anch'io starò dormendo, entrerò nel tuo sogno, ti prenderò per mano e mi farò condurre in quel prato fiorito insieme a te. Quando saremo laggiù io e te da sole, coglierò la margherita più bella, te la regalerò e ti risponderò "Ti ama. Ti ama tanto".
E so che capirai.
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martedì 17 aprile 2012
venerdì 6 aprile 2012
Cacoccio
Di ritorno da lavoro, tuo padre accusa un tremendo mal di gola misto a raffreddore e tosse (della serie "non facciamoci mancare niente"). Con le tonsille in fiamme, riesce appena a spiccicare parola, ma non appena deglutisce sente divampare il fuoco e quindi decide di parlare il meno possibile.
- L'ennesimo regalino della primavera - bofonchia, torvo in volto.
- Certo Ale...bah... - sospiro io.
- Che vorresti dire con quell'espressione? - mi interrompe lievemente alterato.
- No...niente...magari, ecco...
- Ecco...?
- Sei un catorcio - commento infine con estrema gentilezza.
- Che amore che sei...
Tu, che eri restata in silenzio ad osservare lo scambio di battute tra i tuoi genitori, ridacchi.
- Che ne pensi Pati? Ha ragione la mamma? Babbo è o non è un catorcio? - ti strizzo l'occhio.
Tu annuisci e ripeti, complice:
- Cacoccio.
- L'ennesimo regalino della primavera - bofonchia, torvo in volto.
- Certo Ale...bah... - sospiro io.
- Che vorresti dire con quell'espressione? - mi interrompe lievemente alterato.
- No...niente...magari, ecco...
- Ecco...?
- Sei un catorcio - commento infine con estrema gentilezza.
- Che amore che sei...
Tu, che eri restata in silenzio ad osservare lo scambio di battute tra i tuoi genitori, ridacchi.
- Che ne pensi Pati? Ha ragione la mamma? Babbo è o non è un catorcio? - ti strizzo l'occhio.
Tu annuisci e ripeti, complice:
- Cacoccio.
martedì 20 marzo 2012
intervista doppia impossibile 2
FIGLIA VS BABBO ALE
Soprannome?
Babbo Ale: PrauinoFiglia: Prauino?? Oh my God! Non ti vergogni ad uscire di casa?? Comunque ribadisco, Pati
Età?
Babbo: 27 anni...Figlia: sta barando! Ne fa 28 il 3 di aprile!
Babbo: gnnn...e va bene, 28.
Figlia: quasi 15 mesi. Tze, ti prendo di tacco, cariatide.
A che età hai iniziato a parlare?
Babbo: bohFiglia: perché, adesso parla?? :D Io a sette mesi.
A che età hai iniziato a camminare?
Babbo: 10 mesiFiglia: 11 mesi...maledizione, mi ha superato...
Pregi dell'altro?
B: è dolce, bella, simpatica, sveglia, tenace, ricettiva, e poi ha uno spiccato senso della meccanica e dell'elettronica, il che mi rende molto fiero.Come smonta le cose lei non lo fa nessuno! Peccato che poi non le rimonti...F: Mah, aspetta che ci penso...massì, dai, è divertente, ama la meccanica, se mi sporco non mi sbrana come fa mia nonna, è cotto di me e io ne approfitto per fare quello che voglio. Il fatto che sia un maschio rende la cosa più semplice, visto che con gli uomini basta fare due moine e gli occhi dolci e sono subito ai tuoi piedi.
Difetti?
B: Non ne ha!F: Esagerato!
B: Mh, okay, se proprio devo trovarne uno...è testarda e capricciosa.
F: Ora ci siamo. Lui invece è un po' pigro e ogni tanto fa un gioco online con dei mostri orrendi.
Cosa hai pensato quando hai visto l'altro per la prima volta dopo il parto?
B: Oddio...chi è questa bambola????? Veramente è mia??F: Oddio, chi è questo rimbambito? Perché mi guarda come se avesse visto la Madonna??
C'è qualcosa che volete dirvi?
B: Sei s.t.r.a.o.r.d.i.n.a.r.i.a.F: Sei un ottimo poggiapiedi per la notte...
lunedì 19 marzo 2012
intervista doppia impossibile
INTERVISTA DOPPIA MAMMA/PATI
Soprannome?
MAMMA: Minzalconien, da abbreviare in Minzi (storpiatura di una miscela chimica, il benzalconio...le reminescenze di chimica del Puma sommate alla sua fervida fantasia danno questi risultati )FIGLIA: Pati (da "patata")
Età?
MAMMA: 27 anni freschi freschi (sob)FIGLIA: 15 MESI ancora da fare (tiè!)
La cosa più bella del mondo?
M: la mia cucciola, il suo odore, i suoi bacetti...F: buttare all'aria tutte le cose che trovo e dare i bacini alla mamma
La cosa più brutta?
M: Vedere la Pati che piange di sofferenza quando mette i dentini o le fa male il pancinoF: Mettere i denti o avere bua al pancino.
Dormite insieme?
M: Sì, dalle due di notte in poi fino al mattino la Pati torna a dormire con noi.F: La sera mi addormento nel lettone con mamma che mi racconta le storielle, poi verso le due o le tre di notte mi risveglio e mi ritrovo tutte le volte, stranamente, nel mio lettino, allora protesto e mi faccio rimettere nel lettone. Non hanno ancora capito che ho scoperto il loro gioco, questi ingenui...
Latte materno o artificiale?
M: Materno fino al primo mese compiuto, poi ho avuto una gravissima mastite e non ho più potuto allattare al seno, così sono passata all'artificiale.F: Boh, che ne so, mamma la sera prende una scatola, un cucchiaio, preleva della roba e la butta in un biberon pieno d'acqua. Il mattino dopo, fa la stessa cosa. io l'ho sempre vista fare così...Seno?? Cos'è il seno?
Lasciamo stare...A che età hai iniziato a dire qualcosa di più rispetto a "mamma"?
M: dieci mesiF: sette mesi (tiè!)
A che età hai iniziato a camminare?
M: 13 mesiF: 11 mesi...mi ero stufata di gattonare, volevo vedere il mondo da un'altra prospettiva...e poi l'uomo è bipede, mica striscia!
Per dormire, ninna-nanna o librino?
M: librino oppure racconti inventati da meF: ah, non era vera la storia del gatto Biagio?? Millantatrice! Comunque la ninna-nanna me la canto da sola, se devo aspettare 'sta qua che si addormenta prima di me sto fresca...
M: ...e sei anche estremamente intonata, con quella vocina dolce (ride)
I maggiori pregi dell'altra?
M: Magnetica, carismatica, generosissima...troppo forse, tenera, buona e avrà tanti corteggiatori se si mantiene così carina.F: Mi fa ridere tantissimo, gioca volentieri con me, è fantasiosa, canta tantissimo e mi prepara pappe gustose.
I difetti?
M: Testarda, capricciosa, lunatica, a volte passa la giornata a lamentarsi e non sa neppure lei perché. Al cambio del pannolone mi disintegra!F: Non ha molto senso pratico, è un'artista "nelle nuvole", si preoccupa troppo per me, ma io so badare a me stessa, sissignori! Ho più di un anno, dopotutto!
Il primo pensiero quando vi siete viste per la prima volta dopo il parto?
M:"Eccoti, finalmente ti ho conosciuta! Oddio, quanto sei bella!"F: "...Ma che diavolo ci faccio qua?? E questa chi è?? Ommammaa quanta luceee!!!!! Spegnete un po' di lampadine, che così mi accecate! Ma chi me l'ha fatto fare di uscire?? Voglio tornare alla mia vitaaaa uterinaaa!"
Sogno nel cassetto?
M: Mandare la mia cucciola allo Zecchino d'OroF: Mandare in tilt il lettore dvd. L'altro giorno c'ero quasi riuscita, ma ha squillato il telefono e sono stata interrotta.
C'è qualcosa che vorreste dire l'una all'altra?
M: Sei la mia finestra sull'oceanoF: Sei un ottimo poggiapiedi per la notte...
giovedì 16 febbraio 2012
Le parole vietate
Da quando una minuta cosina di plastica dalle guanciotte tonde e colorite è entrata nella tua vita, il tuo istinto di protezione è aumentato ancora di più. Prima ti limitavi a prenderti cura di noi genitori e dei tuoi nonni, imboccandoci a tavola e facendoci i massaggini alle caviglie quando eravamo stanchi.
Ora, è arrivata "Mamma".
Lei è la tua bambola parlante della marca "Bimbo" (disponibile anche su eBay, leggo), da te ribattezzata "Mamma" perché, con voce stridula e cantilenante, ripete "Mammaa, cantiamo insiemeeee??", "Sei la miglior mamma del mondooo", "Mamma, ti voglio beneee".
"Mamma" è dotata di biberon, orsetto, maglietta, giacchina e tre pulsanti: uno sullo schiena per l'accensione e lo spegnimento, uno sulla pancia per farla parlare e uno sulla mano destra per attivare una canzoncina.
La sera, all'ora della nanna, non ti addormenti se accanto a te non c'è lei, la tua bambina, e anche al momento del sonnellino pomeridiano, nel passeggino deve esserci anche "Mamma", altrimenti rifiuti categoricamente di dormire e strilli inferocita.
Ma ciò che sta mettendo tutti noi in grandissima difficoltà è il problema delle "parole vietate".
"Mamma" infatti, come ho già detto poco fa, pronuncia alcune frasi che tu hai ormai imparato perfettamente a memoria. Ogni volta che qualcuno usa queste frasi, subito ti viene da pensare a lei, e se lei non è lì con te sono urla a non finire.
Inoltre, a complicare ulteriormente le cose, c'è questo aspetto: il lessico della tua bambina, sebbene ridotto a pochissime frasi, è di uso pressoché quotidiano, perciò diventa difficile non pronunciare mai frasi del tipo "Ho fame!", "Buonanotte", "Ho sete", sbadigliare o, addirittura, sospirare.
Due giorni fa, mentre eri già nel lettone con me pronta per abbandonarti tra le braccia di Morfeo, gli occhi socchiusi e la bocca semiaperta col ciuccio che pendeva da un lato, istintivamente ti ho sussurrato: "Buonanotte, amore mio".
Morale della favola: di nuovo a far parlare per mezz'ora la "bambola assassina" (per noi sta diventando una specie di incubo, ora capisco chi soffre di pediofobia, ovvero ha il terrore delle bambole).
Quando finalmente hai trovato pace e ti sei addormentata, ho scaraventato in terra "Mamma", il suo biberon, l'orsacchiotto, l'ho spenta premendo il pulsante situato sulla sua schiena, le ho tolto la maglietta e l'ho lasciata lì a dormire mezza nuda.
Un altro episodio? Poche ore fa, mentre dormivi beata nel tuo passeggino, nonno Puma è arrivato vicino a te e si è buttato sulla poltrona, dimenticando che sopra vi era campeggiata la "bambola assassina" che, subito, ha iniziato a mitragliarlo con il suo repertorio: "Mamma, ti voglio beneee", "Ho fame!"...
Ovviamente, tu hai drizzato subito le orecchie e ti sei svegliata gridando "Mamma!" in lacrime.
Il motivo di tutto questo tuo feroce attaccamento nei confronti di "Mamma" si riassume in poche parole: forte istinto materno. L'hai sempre avuto, sin dai primissimi mesi di vita. Sei la mamma ideale, la nutrice perfetta, ami accudire e proteggere.
A soli tredici mesi mi hai già resa nonna di una nipotina.
Di plastica, rompiscatole, statica, logorroica, ma pur sempre "tua".
Ora, è arrivata "Mamma".
Lei è la tua bambola parlante della marca "Bimbo" (disponibile anche su eBay, leggo), da te ribattezzata "Mamma" perché, con voce stridula e cantilenante, ripete "Mammaa, cantiamo insiemeeee??", "Sei la miglior mamma del mondooo", "Mamma, ti voglio beneee".
"Mamma" è dotata di biberon, orsetto, maglietta, giacchina e tre pulsanti: uno sullo schiena per l'accensione e lo spegnimento, uno sulla pancia per farla parlare e uno sulla mano destra per attivare una canzoncina.
La sera, all'ora della nanna, non ti addormenti se accanto a te non c'è lei, la tua bambina, e anche al momento del sonnellino pomeridiano, nel passeggino deve esserci anche "Mamma", altrimenti rifiuti categoricamente di dormire e strilli inferocita.
Ma ciò che sta mettendo tutti noi in grandissima difficoltà è il problema delle "parole vietate".
"Mamma" infatti, come ho già detto poco fa, pronuncia alcune frasi che tu hai ormai imparato perfettamente a memoria. Ogni volta che qualcuno usa queste frasi, subito ti viene da pensare a lei, e se lei non è lì con te sono urla a non finire.
Inoltre, a complicare ulteriormente le cose, c'è questo aspetto: il lessico della tua bambina, sebbene ridotto a pochissime frasi, è di uso pressoché quotidiano, perciò diventa difficile non pronunciare mai frasi del tipo "Ho fame!", "Buonanotte", "Ho sete", sbadigliare o, addirittura, sospirare.
Due giorni fa, mentre eri già nel lettone con me pronta per abbandonarti tra le braccia di Morfeo, gli occhi socchiusi e la bocca semiaperta col ciuccio che pendeva da un lato, istintivamente ti ho sussurrato: "Buonanotte, amore mio".
Non l'avessi mai fatto!!!
Sbarrando gli occhi, hai iniziato a urlare "Mammaaa!! Mamma!!", cercando disperatamente la tua bambola che io avevo nascosto sotto il letto per paura che ti desse noia nel sonno (è pur sempre di plastica, non è certo una comodità tenerla sotto la pancia!).Morale della favola: di nuovo a far parlare per mezz'ora la "bambola assassina" (per noi sta diventando una specie di incubo, ora capisco chi soffre di pediofobia, ovvero ha il terrore delle bambole).
Quando finalmente hai trovato pace e ti sei addormentata, ho scaraventato in terra "Mamma", il suo biberon, l'orsacchiotto, l'ho spenta premendo il pulsante situato sulla sua schiena, le ho tolto la maglietta e l'ho lasciata lì a dormire mezza nuda.
Un altro episodio? Poche ore fa, mentre dormivi beata nel tuo passeggino, nonno Puma è arrivato vicino a te e si è buttato sulla poltrona, dimenticando che sopra vi era campeggiata la "bambola assassina" che, subito, ha iniziato a mitragliarlo con il suo repertorio: "Mamma, ti voglio beneee", "Ho fame!"...
Ovviamente, tu hai drizzato subito le orecchie e ti sei svegliata gridando "Mamma!" in lacrime.
Il motivo di tutto questo tuo feroce attaccamento nei confronti di "Mamma" si riassume in poche parole: forte istinto materno. L'hai sempre avuto, sin dai primissimi mesi di vita. Sei la mamma ideale, la nutrice perfetta, ami accudire e proteggere.
A soli tredici mesi mi hai già resa nonna di una nipotina.
Di plastica, rompiscatole, statica, logorroica, ma pur sempre "tua".
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| "Mamma" |
mercoledì 15 febbraio 2012
un motivo per...
...festeggiare il San Valentino portando anche te al ristorante:
Io e tuo padre, oltre ad essere innamorati l'uno dell'altra e viceversa, lo siamo anche di te
quindi
Chi l'ha detto che a San Valentino il figlio deve restare a casa perché "i genitori devono godersi la serata da soli"??
Se San Valentino è la festa dell'amore, l'amore è anche quello filiale, materno e paterno.
Indi, stasera sei venuta al ristorante con noi, e abbiamo brindato anche al NOSTRO amore, che è il sentimento più totalizzante che possa mai esistere (sì, sono un po' fissata, lo ammetto).
AUGURI a te e a babbo Ale. Vi amo (Mamma mia come sono sdolcinata stasera, meglio se vado a letto...)
SAN VALENTINO = festa degli innamorati
Io e tuo padre, oltre ad essere innamorati l'uno dell'altra e viceversa, lo siamo anche di te
quindi
SAN VALENTINO = festa mia, tua e di babbo
Chi l'ha detto che a San Valentino il figlio deve restare a casa perché "i genitori devono godersi la serata da soli"??
Se San Valentino è la festa dell'amore, l'amore è anche quello filiale, materno e paterno.
Indi, stasera sei venuta al ristorante con noi, e abbiamo brindato anche al NOSTRO amore, che è il sentimento più totalizzante che possa mai esistere (sì, sono un po' fissata, lo ammetto).
AUGURI a te e a babbo Ale. Vi amo (Mamma mia come sono sdolcinata stasera, meglio se vado a letto...)
sabato 11 febbraio 2012
Manzipata
Ieri sera io e babbo Ale abbiamo preso un dvd a noleggio. Da Videovip, probabilmente, pensavano che fossimo tutti dispersi, dato che è circa un anno e mezzo che non andavamo a prendere un film, ma con una bambina piccola è matematicamente impossibile persino seguire la trama delle puntate di "Geo&Geo", figuriamoci di un film dai contenuti neppure troppo scontati.
Il film in questione è "Immaturi".
La verità è che non è un film banale, bensì ti lascia qualcosa. Esprime poesia, punta l'attenzione su alcune cose che magari non hai mai preso troppo in considerazione, tipo quando uno di loro dice "I figli si fanno con la pancia", intendendo che non vanno troppo progettati altrimenti si finisce per non farli più.
Nel cast c'è anche una bambina di circa nove anni sveglia e "tutta pepe" che ogni tanto lascia sbalordita la sua mamma facendole discorsi leggermente imbarazzanti per la sua età.
Mentre osservo mamma e figlia sullo schermo mi coglie un'improvvisa allucinazione...
Marzo 2020:
- Mamma! Ha detto una ragazza delle medie che è venuta a trovare la sorella che è in classe con me che noi siamo piccine!
- Beh, anche lei mica è grande, se fa le medie...
- Eh...infatti...
(Silenzio)
- Non ti mangiare le unghie!
- No, me le sto pareggiando e basta.
- Mh.
(Silenzio)
- Poi, sai che ha detto?
- No, dimmi.
- Che loro sono seducenti e manzipate.
- E-mancipate, amore. Emancipate.
- Ecco. Ma ha detto che noi non siamo così e che è per questo che i ragazzi non ci vogliono.
- Ma amore, sai almeno cosa vuol dire "emancipata?" Ti sembra un aggettivo adatto a una bambina della tua età??
- No, però se è quello che serve per attirare l'attenzione di quelli della prima media, visto che i nostri coetanei sono tutti degli imbranati, voglio essere manzipata anch'io.
Il film in questione è "Immaturi".
La verità è che non è un film banale, bensì ti lascia qualcosa. Esprime poesia, punta l'attenzione su alcune cose che magari non hai mai preso troppo in considerazione, tipo quando uno di loro dice "I figli si fanno con la pancia", intendendo che non vanno troppo progettati altrimenti si finisce per non farli più.
Nel cast c'è anche una bambina di circa nove anni sveglia e "tutta pepe" che ogni tanto lascia sbalordita la sua mamma facendole discorsi leggermente imbarazzanti per la sua età.
Mentre osservo mamma e figlia sullo schermo mi coglie un'improvvisa allucinazione...
Marzo 2020:
- Mamma! Ha detto una ragazza delle medie che è venuta a trovare la sorella che è in classe con me che noi siamo piccine!
- Beh, anche lei mica è grande, se fa le medie...
- Eh...infatti...
(Silenzio)
- Non ti mangiare le unghie!
- No, me le sto pareggiando e basta.
- Mh.
(Silenzio)
- Poi, sai che ha detto?
- No, dimmi.
- Che loro sono seducenti e manzipate.
- E-mancipate, amore. Emancipate.
- Ecco. Ma ha detto che noi non siamo così e che è per questo che i ragazzi non ci vogliono.
- Ma amore, sai almeno cosa vuol dire "emancipata?" Ti sembra un aggettivo adatto a una bambina della tua età??
- No, però se è quello che serve per attirare l'attenzione di quelli della prima media, visto che i nostri coetanei sono tutti degli imbranati, voglio essere manzipata anch'io.
lunedì 6 febbraio 2012
Le "visioni nel futuro"
Da quando sono diventata tua madre, mi capita spesso - non ridere! - di immaginarti improvvisamente ragazza alle prese coi primi amori, donna corteggiata ma selettiva, mamma premurosa e protettiva, nonna dolce e canuta che racconta le favole ai suoi nipotini sistemandosi gli occhialini tondi sul naso, oppure fidanzata, felicemente accoppiata ad un un tipo con cinque anelli al naso e il cavallo dei pantaloni che spazza per terra ad ogni passo, oppure a un ragazzino con un ciuffo di capelli (che, per inciso, gli copre anche la bocca) che infila quindicimila "cioè" in dieci minuti di conversazione, mi dice che Mozart era proprio figo, ma stupido perché poteva almeno fare un videoclip su MTV per farsi pubblicità e infine, guardandomi di sbieco, mi fa: "NONNA...eppure...cioé...anche se sei decrepita, staresti bene con un tatuaggio sulle chiappe!".
Nella migliore delle ipotesi, invece, ti immagino sedicenne, sdraiata sul letto a pancia in giù, intenta a fare la lezione. Busso alla porta, mi dici di entrare, e ti vedo, i lunghi capelli setosi sciolti sulle spalle, gli occhi intensi e scuri, il viso tondo e rosato, lo stesso di adesso.
- Non si fanno i compiti con la musica accesa, quante volte te l'avrò detto??
- Mamma! E piantala! Sei stata giovane anche tu!
- Beh, anche adesso mica sono vec... (la parola mi muore in bocca)
- Sì, vabbè, non sei ancora da buttare. Mamma, poi...ti vorrei parlare di quel ragazzo che...hai capito,vero?
- Quello che ha detto che "Uomini e Donne" è una grande filosofia di vita?
- NO, il suo amico! Ha detto che forse si è innamorato, e...ma io sono confusa...
- Bah, certo che gira con certi elementi...Pensa piuttosto a quel bravo ragazzino, sai a chi mi riferisco?
- Nooo! Quello non mi avrà maiii! Mamma, è una noia mortale! Sai come lo chiamano a scuola, vero? No che non lo sai, altrimenti non me l'avresti neppure proposto...
- Come lo chiamano, sentiamo.
- "Alito di Tombino". Per forza, si ingozza di merendine andate a male, non si lava...
- Mhh...Beh, amore, fai come vuoi, ma ti prego non buttarti col primo che ti fa gli occhi dolci o se ne esce con promesse di matrimonio. Prima studiali, gli uomini.
- Ma io non sono innamorata...però una mia amica è incinta di due settimane e io...ho un po' paura, se poi la "prima volta" succede così anche a me???
- Amore, ti va di parlare un po' con la tua mamma, noi due sole? Abbiamo tante cose da dirci...
- Mh, Okay. Non dire niente a babbo, però!
- Niente. Promesso.
Io e te complici, sghignazzanti, come adesso che mi guardi mentre ti cambio il pannolone e sai già cosa voglio dirti, e io pure leggo nei tuoi pensieri con un'occhiata veloce. Quanto vorrei poter diventare la tua confidente, un giorno...Io che non giudicherò, non criticherò, non ti condannerò, ma cercherò sempre di ASCOLTARTI e farti da guida nelle decisioni della vita. Mi sdraierò accanto a te, ti abbraccerò e, mentre tu ti sfogherai aprendomi il tuo cuore, mi torneranno in mente le cotte adolescenziali, i baci sognati, idealizzati, cantati, ricevuti senza preavviso, le lotte tra ragione e sentimento, le dichiarazioni d'amore goffe, le telefonate attese per ore, i tuffi al cuore, le prime gite con la scuola, i messaggini sul telefonino, gli "squillini" per dire "ti penso" nel cuore della notte...
Io e te, amiche senza pregiudizi, senza barriere. Promesso? Promesso.
Nella migliore delle ipotesi, invece, ti immagino sedicenne, sdraiata sul letto a pancia in giù, intenta a fare la lezione. Busso alla porta, mi dici di entrare, e ti vedo, i lunghi capelli setosi sciolti sulle spalle, gli occhi intensi e scuri, il viso tondo e rosato, lo stesso di adesso.
- Non si fanno i compiti con la musica accesa, quante volte te l'avrò detto??
- Mamma! E piantala! Sei stata giovane anche tu!
- Beh, anche adesso mica sono vec... (la parola mi muore in bocca)
- Sì, vabbè, non sei ancora da buttare. Mamma, poi...ti vorrei parlare di quel ragazzo che...hai capito,vero?
- Quello che ha detto che "Uomini e Donne" è una grande filosofia di vita?
- NO, il suo amico! Ha detto che forse si è innamorato, e...ma io sono confusa...
- Bah, certo che gira con certi elementi...Pensa piuttosto a quel bravo ragazzino, sai a chi mi riferisco?
- Nooo! Quello non mi avrà maiii! Mamma, è una noia mortale! Sai come lo chiamano a scuola, vero? No che non lo sai, altrimenti non me l'avresti neppure proposto...
- Come lo chiamano, sentiamo.
- "Alito di Tombino". Per forza, si ingozza di merendine andate a male, non si lava...
- Mhh...Beh, amore, fai come vuoi, ma ti prego non buttarti col primo che ti fa gli occhi dolci o se ne esce con promesse di matrimonio. Prima studiali, gli uomini.
- Ma io non sono innamorata...però una mia amica è incinta di due settimane e io...ho un po' paura, se poi la "prima volta" succede così anche a me???
- Amore, ti va di parlare un po' con la tua mamma, noi due sole? Abbiamo tante cose da dirci...
- Mh, Okay. Non dire niente a babbo, però!
- Niente. Promesso.
Io e te complici, sghignazzanti, come adesso che mi guardi mentre ti cambio il pannolone e sai già cosa voglio dirti, e io pure leggo nei tuoi pensieri con un'occhiata veloce. Quanto vorrei poter diventare la tua confidente, un giorno...Io che non giudicherò, non criticherò, non ti condannerò, ma cercherò sempre di ASCOLTARTI e farti da guida nelle decisioni della vita. Mi sdraierò accanto a te, ti abbraccerò e, mentre tu ti sfogherai aprendomi il tuo cuore, mi torneranno in mente le cotte adolescenziali, i baci sognati, idealizzati, cantati, ricevuti senza preavviso, le lotte tra ragione e sentimento, le dichiarazioni d'amore goffe, le telefonate attese per ore, i tuffi al cuore, le prime gite con la scuola, i messaggini sul telefonino, gli "squillini" per dire "ti penso" nel cuore della notte...
Io e te, amiche senza pregiudizi, senza barriere. Promesso? Promesso.
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