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venerdì 30 settembre 2011

Il "co-sleeping" dà dipendenza

Da qualche giorno ho ripristinato la modalità "co-sleeping" *, ovvero io e te dormiamo insieme, abbracciate nel morbido lettone. In realtà hai deciso tu, io mi ero già arresa (visto che sei caduta dal letto quattro volte), ma, si sa, tu quando hai un obbiettivo da raggiungere sei ir-re-mo-vi-bi-le: alle due di notte spaccate mi chiami, mugoli "mam-maaaa", ruoti più volte come un pollo sul girarrosto, poi ti alzi in piedi, aggrappata alle sbarre del lettino, mi osservi, valuti il mio grado di sonno, se vedi che è troppo elevato ti accasci piano piano e, da seduta, continui a intonare nenie strazianti per svegliarmi, lanciando di tanto in tanto astute occhiate di sbieco per monitorare la situazione; se invece il livello di sonno è basso e noti che sto ricambiando il tuo sguardo, inizi a piangere e a scuotere le sbarre del lettino per farti prendere in braccio.
Da stratega abilissima quale sei, riesci sempre nel tuo intento.
Il co-sleeping presenta alcuni effetti collaterali e, tra questi, uno in particolare è pericoloso: dà dipendenza.
Il fornitore di co-sleeping (la sottoscritta) soddisfa ogni volta, con successo, la richiesta del fruitore (te), ma finisce anch'esso per entrare nel tunnel della dipendenza e...accadono cose assurde!
Un semplice esempio: stanotte, alle tre, ho sbarrato gli occhi e ho pensato, fissandoti con impazienza: "Chiedimi il co-sleeping...chiedimi il co-sleeping...", ma tu eri nel mondo dei sogni e ti trovavi benissimo nel tuo lettino. Dirai te, "Mamma, ma allora sei scema! Una volta tanto che non ti chiamo e me ne sto per conto mio senza romperti le scatole, mi cerchi lo stesso!"
Effettivamente, non mi capacito di come sia possibile implorare a gran voce una nottata quasi totalmente in bianco quando le premesse sarebbero di dormire finalmente in pace, ma QUI sta la magia dell'amore materno...


* purtroppo il link con la pagina in italiano non esiste, l'ho trovata solo in inglese

martedì 27 settembre 2011

"Tranquilli, sono i denti"

Quando avevi solo tre mesi, eri già piuttosto irrequieta e una notte urlasti per due ore consecutive nel cuore della notte. Io, serafica, consolai i tuoi nonni e tuo padre dicendo:
- Tranquilli, sono i denti, non vedete come si tocca con insistenza le gengive?? Ci siamo!
Verso i cinque mesi passasti un periodino che strillavi tutte le sere alle nove in punto come una gallina spennata e io, serafica, commentavo sempre:
- Tranquilli, sono i denti, a quest'epoca spuntano le prime gemme e i bambini, poveretti, soffrono tantissimo e piangono.
Verso i sette mesi, tuttavia, nemmeno l'ombra di un dente.

Adesso che hai quasi nove mesi la musica è sempre la stessa:

- La bimba ha rotto una ceramica della bisnonna! (Nonno Puma preoccupato)
- Tranquilli, sono i denti....
 
- La bimba sta distruggendo il bagno! (Nonna Laura in procinto di diventare Tina)
- Tranquilli, sono i denti...

- Ahhh, la bimba mi sta facendo lo shampoo con la pappa alle verdure! (Babbo Ale)
- Tranquilli, sono i denti...

- La bimba ha rovesciato tutto il vasetto di yogurt sul pavimento e piange da mezz'ora! (Amici di famiglia capitati - poveri loro! - nel momento sbagliato)
- Inquietudine, rabbia, frustrazione...Tipiche reazioni da denti.

Babbo Ale qualche giorno fa mi ha guardata negli occhi e ha detto:
"Se fossero i denti tutte le volte che lo dici tu, a quest'ora la bimba avrebbe delle zanne lunghe così.".

...COME DARGLI TORTO...

Qualche dubbio sulla descrizione del tuo segno zodiacale

Secondo la descrizione che fanno del tuo segno su questo sito (http://www.astrocartomanti.it/astrologia/zodiaco/capricorno.htm) dovresti essere così:



IL BAMBINO CAPRICORNO

E’ spesso un piccolo sano, riflessivo (????), taciturno (questa poi!), che appare più maturo rispetto alla sua età. Sa organizzare il suo tempo, i suoi giochi e i suoi interessi, senza chiedere aiuto agli adulti e senza ricercare la collaborazione dei compagni (ma se diventi una belva feroce anche se mi assento solo un attimo per girare la pasta!). Anzi, è proprio il caso di spronarlo a inserirsi nella vita di gruppo, perché tenderebbe a starsene troppo per conto suo dato che non gradisce i divertimenti superficiali e le attività chiassose (no, certo, infatti la sera abbiamo tutti le orecchie ovattate per le tue urla) Timido e un po’ ombroso con le persone che non conosce (questo forse sì), si mostra invece piuttosto autoritario quando si è creato una piccola schiera di amici, e ben poco disposto ad accettare le ragioni altrui. (sisi, verissimo, metteresti in riga pure noi adulti) Attento osservatore (VERISSIMO!), pronto alla critica incisiva e al giudizio azzeccato (santo cielo, che giornatine mi si prospettano quando inizierai a parlare...), vuol rendersi conto di ogni cosa (questo sì) e non si lascia blandire con vaghe risposte o una distratta accondiscendenza (perfetto, questa sei te!). Con lui si discute, si ragiona, si analizza in profondità ogni questione e solo quando avrà avuto spiegazioni convincenti per la sua logica si riterrà soddisfatto e pronto a obbedire e applicare gli insegnamenti ricevuti (ohh, finalmente ti hanno descritta bene!).
Ha un grande senso del dovere e una sua disciplina personale (sì, la disciplina della demolizione  rapida della casa), oltre al senso pratico, che lo mettono in grado di cavarsela da sé in ogni situazione. (questo può essere vero) E’ un bambino a cui si possono affidare compiti di una certa responsabilità (tipo spaccare  in terra, con precisione chirurgica, tutte le cose di vetro e porcellana presenti in casa) e chiedere il massimo impegno nello studio, perché ha grande capacità di applicazione (per adesso ti applichi molto bene nel rompere i timpani a tutti). E’ molto attaccato alla famiglia (vero, nei rari momenti in cui stai ferma sei dolce e ami le coccole), anche se non si mostra espansivo (se tu non sei espansiva io sono Camillo Benso conte di Cavour), è molto sensibile alla dolcezza, che lo aiuterà a smussare i lati spigolosi del suo carattere (di dolcezza ne ricevi a valanghe, ma di "smussarti" ancora non ne vuoi sapere).

Vediamo adesso un altro sito (http://www.noimamme.it/Lo-Zodiaco-dei-piccoli/Capricorno.html) che descrive il carattere del bambino Capricorno:
IL CARATTERE
Bimbi calmi, ponderati e riflessivi (!)  , sempre misurati (!!) e discreti (!!!), tendono a rinchiudersi  e ad assumere espressioni serie, quasi avessero il muso (questo sì), ma diventano affascinanti e spontanei quando si sentono in confidenza (vero).
Fin da piccoli hanno uno spiccato senso della responsabilità verso gli altri, come verso se stessi e sono ottimi organizzatori (ti organizzi benissimo nella tua opera di demolizione del salotto).
Sono intuitivi e molto sensibili, ma per pudore nascondono accuratamente i propri sentimenti e si tengono lontani dalle passioni (niente di più falso, tu le tue passioni le esterni e anche parecchio!); nella personalità dei Capricorno c'è qualcosa che ne rallenta e ne modera gli slanci fino a farli apparire timidi e riservati (questo non mi risulta, sarà un lato del carattere molto ben nascosto in te).
A volte possono apparire egoisti per la forte insofferenza verso chi ha punti di vista e opinioni diverse dalla loro (come quando vorremmo vedere la televisione la sera e tu, che non sei della stessa opinione, ti trascini gattonando fino al pulsante per spegnerla), ma, in realtà, non lo sono e anzi sono dotati di grande generosità che li spinge ad aiutare chi soffre (ecco, allora STAI seduta nel tuo box per almeno due minuti così poni fine alle nostre sofferenze).
Questi bimbi non saranno mai superficiali e non prenderanno mai con leggerezza alcun avvenimento della vita.
Hanno un senso del dovere molto sviluppato, sia nella vita privata, sia nell'ambito dei rapporti sociali (menomale,almeno queste ultime cose spero di poterle confermare presto).
Una cosa che aggiungo io è che siete i più tenaci dello zodiaco, e questo lo hai dimostrato soprattutto mentre cercavi di imparare a gattonare; bastava osservarti per notare la tua grande forza di volontà, hai voluto SEMPRE conquistarti tutto da sola, anche gradualmente, ma finché non hai ottenuto ciò che desideri sei tormentata, inquieta, hai gli occhi torbidi e sofferenti. 
Parafrasando Vittorio Alfieri, anche lui - guarda caso - Capricorno (16 gennaio):
"Volli, sempre volli, fortissimamente volli"

lunedì 26 settembre 2011

Bordeggiare pallido e assorto...

Da ieri pomeriggio si è aperta una nuova era: hai iniziato a bordeggiare, ovvero a camminare reggendoti al divano. Il percorso da te stabilito è il seguente: da seduta sul pavimento ti sollevi in piedi, afferri il bordo del divano, ti proietti verso il piede penzolante di tua nonna che guarda la tv, lo acchiappi, facendo perno su esso ti aggrappi all'altra estremità del divano e poi, lanciando il tuo inconfondibile urlo di battaglia "gagaaaaaaaaa", allunghi una mano verso l'alto e cerchi di spazzare via tutte le cose presenti sopra al mobiletto vicino al divano. Dopo la fase "tento di camminare" passi alla fase "inizio a strillare come un'aquila" (tale fase, ahimè, dura per almeno venti minuti), gattoni disperatamente fino al televisore cercando il pulsante per spegnerlo (il pediatra ha previsto che tra un mese ci preparerai le valigie e ci butterai tutti fuori di casa), infine termini lo spettacolo rotolandoti a terra e ridendo a crepapelle (per inciso, adesso sei giù in salotto coi nonni e sei entrata in quest'ultima fase, ti sento ridere come una scimmia, tra non molto ti prenderò io e cercherò di addormentarti prima che tu inizi a diventare idrofoba). 
Lo show serale si svolge sempre di fronte agli occhi attoniti di due nonni stremati e una madre (la sottoscritta) ormai priva di forze. Io ho ormai entrambe le braccia anchilosate, sono tutta graffiata come se mi avessero buttata in mezzo a trecento gatti selvatici con la rabbia, ho gli orari del sonno completamente sballati, la voce roca come Monica Vitti a forza di gridare "Nooo! Là noo, è pericoloso!", però devo dire che non ho mai sperimentato la depressione post-partum (per fortuna!) e non ho neppure mai pensato di passarti sul gas (anche perché sono convinta che, quando andrai all'asilo, tutto cambierà e diventerai un agnellino).
Sei una biscia che sguscia ovunque,sempre in cerca di nuovi pericoli, e ormai in questa casa abbiamo tutti issato bandiera bianca (scommetto che persino la puericultrice del famoso libro "Il linguaggio segreto dei neonati" avrebbe difficoltà a metterti in riga, ma di questo ne parlerò meglio in un altro post...).
Quando ti abbandoni sul mio petto per le coccole e ti addormenti chiudendo quei begli occhi stellati, comunque, sento che il raggiungimento del nirvana non è molto lontano...

La pacifica nonnina si trasforma in...Tina

Nonna Laura di solito è dolcissima con te, ti ricopre di bacetti, ti abbraccia e ti coccola facendo eco ai tuoi miagolii con frasettine tenere e smielate. Per intenderci, è la classica nonnina buona che prepara torte di mele e ha sempre in serbo un gioco nuovo per far divertire la sua nipotina.
La trasformazione avviene quando arriva il momento del tuo sonnellino pomeridiano; tu ti dibatti, non vuoi lasciarti vincere dal sonno e quindi ti imponi di restare sveglia, gattoni per tutto il letto fino a raggiungere il bordo, ma la tua morbosa attrazione per il pericolo non ti frena affatto, con tutte le energie ti arrampichi cercando di saltare dal letto al comodino, gridando "gagaaaaaa", il tuo personale urlo di guerra. Per ben tre volte, da quando sei nata, sei cascata dal letto, ma non ti sei mai fatta niente e perciò, da un po' di tempo, il perverso meccanismo "cado-non mi faccio male-ci riprovo" movimenta quasi tutte le nostre giornate.
Di fronte a questo spettacolo, il rassicurante timbro vocale di nonna Laura si trasforma di colpo in quello spietato e profondo di Tina Lattanzi, la bravissima doppiatrice anni '30 che ha prestato la voce ad attrici del calibro di Greta Garbo e Marlene Dietrich.
C'è da tremare di paura. Provare per credere...
Tina Lattanzi

lunedì 19 settembre 2011

Radar di emozioni

Sin da quando eri un fagiolino nella mia pancia, hai sempre avuto un potere speciale: captare le mie emozioni.
Quando abitavi la mia pancia ti esprimevi a calci e pugni, adesso invece, tramite una rapida occhiata o anche semplicemente avvertendo nell'aria la mia presenza, ti insinui inaspettatamente nella mia mente, la frughi, trovi un pensiero e lo fai tuo, sintonizzandoti immediatamente con i miei sentimenti. Sono felice? Non importa che ti sorrida, tu lo sai già, e gioisci con me. Sono triste, preoccupata? Non importa che ti rivolga uno sguardo cupo, pensieroso, di colpo ti intristisci anche tu persino se siamo in stanze diverse, sorprendendo tutti.
- Guardate la bambina, sembra che abbia capito che la mamma è pensierosa - sussurrano allibiti i nonni, e tu sai che è proprio così, che per prima hai scoperto il mio segreto senza che io ti dicessi niente.
Se ho litigato con qualcuno e la persona che mi ha fatto saltare i nervi cerca di avvicinarti, tu serri le braccia sul petto e non ti fai toccare per nessuna ragione al mondo. Se sono in ottima sintonia con qualcuno, invece, tu lo "senti", capti delle buone vibrazioni nell'aria e quando questa persona cerca di prenderti in braccio sei tutta sorrisi e moine e ti lasci prendere senza la minima esitazione.
Sorprendente, questa magia. Irripetibile. Sei il radar delle mie emozioni.

martedì 13 settembre 2011

La quiete prima della tempesta

Solitamente sei capricciosa e scalmanata, ma possono capitare anche giornate di questo tipo:
Ore 7.00: ti svegli deliziosamente calma, sembri quasi "finta", una bambolina docile, sorridente, un putto preraffaellita che si guarda intorno con aria matura, consapevole. Mi alzo e ti preparo il latte, mentre ancora ti rigiri sussurrando pacati "mam-ma...mam-ma". Ti sollevo dal lettino e ti abbraccio sussurrandoti: "Buongiorno amore, ecco la colazione". Ti attacchi al biberon e mentre sorseggi il tuo latte richiudi piano piano le palpebre. Quando hai finito di succhiare ti appoggio sulla spalla per il ruttino e poi ti adagio delicatamente sul lettino. Tu continui a dormire beata, non ti accorgi di niente. 
Ore 9.30: tesoro mio, quanto hai dormito! Ti cambio il pannolone mentre tu fissi il soffitto con aria pensosa.
Ore 11.00: ti pappi il pranzo in silenzio, composta, non macchi neppure il bavaglio. Dopo nemmeno un'ora, ti riaddormenti.
Ore 15.30: mangi lo yogurt in silenzio, ti lasci vestire senza protestare, ti fai persino pettinare senza un lamento, tanto che penso "Ora le misuro la febbre, questa non è mia figlia".
Ore 16.00: andiamo a fare una passeggiata in piazza, la gente ci incontra, ti scruta con aria incantata, poi guarda me ed esclama: "Che bambina buona! Non è affatto come me l'avevi descritta! Guarda com'è tranquilla nel suo passeggino! Ce ne fossero, di bambine brave così!"
In effetti riescono a convincere pure me, in quel momento: allora è vero, ho messo al mondo un angioletto e non me n'ero accorta!
Ore 19.00: divori la cena continuando a sorridere ed esprimi la tua contentezza emettendo piccoli cinguettii.
Ore 22.30: giunto il momento di coricarti, mi regali un sorriso che mi stende. La notte si preannuncia magnifica, sei un timido cherubino, gli occhi semichiusi, la boccuccia che succhia teneramente il ciuccio. Così, abbracciata a una mia maglietta, sembri davvero il ritratto della quiete.
Sì. La quiete prima della tempesta.
Quando la giornata si svolge così, mai fidarsi: la notte si preannucia da incubo...